sabato 1 aprile 2017 ore 21

Classica for Dummies

Musica classica per scriteriati

Microband

di Microband
con Luca Domenicali
e Danilo Maggio

Dopo un corteggiamento lungo quanto la sua strepitosa carriera, Microband decide infine di dedicare un intero spettacolo alla musica classica, e lo fa alla sua maniera, con irresistibili gag, magiche invenzioni, e quella vena di comica follia che tanto li ha fatti apprezzare dal pubblico dei teatri europei e dei più prestigiosi Festival internazionali.

In musica classica “for Dummies”, o meglio, per “scriteriati”, Luca Domenicali e Danilo Maggio giocano con gli strumenti, li confondono, li mescolano, in un contagio sorprendente e virtuoso; eppure in tanta bizzarria e in tanta abile confusione i brani dei grandi autori acquistano nuova vita e ne escono magicamente esaltati. Chopin, Brahms, Paganini, Bizet, Rossini, Handel, Mozart, Bach, Ravel, Beethoven, Verdi, vengono riproposti per scandalizzare, ma anche incantare l’esigente pubblico della “Classica”.

Classica for Dummies sarà una piacevolissima sorpresa anche per quelli che pensando che la “Classica” sia una musica noiosa e per bacchettoni, scopriranno invece quanto possa essere frizzante e divertente, quasi “eversiva” nell’esilarante rilettura che ci viene offerta da questi due funamboli del pentagramma.

sabato 22 aprile 2017 ore 21

Spettacolo fuori abbonamento

Sandokan o la fine dell’avventura

di Emilio Salgari

da “Le Tigri di Mompracem”
Sandokan o la fine dell'avventura

scrittura scenica Giovanni Guerrieri
con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano
tecnica Federico Polacci
costumi Luisa Pucci

produzione I Sacchi di Sabbia - Compagnia Lombardi-Tiezzi
in collaborazione con Teatro Sant’Andrea di Pisa, La Città del Teatro, Armunia Festival Costa degli Etruschi.
Con il sostegno della Regione Toscana.

Il luogo in cui si svolge l’azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che, indossato il grembiule, iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese.

Perno dell’azione è l’ortaggio, in tutte le sue declinazioni: carote-soldatini, sedani-foresta, pomodori rosso sangue, patate-bombe, prezzemolo ornamentale.

E poi cucchiai di legno come spade, grattugie come cannoni, una bacinella piena d’acqua per il mare del Borneo, scottex per cannocchiali, e ancora sacchetti di carta, coltellini, tritatutto...Il racconto si affaccia alla mente degli spettatori, per poi esplodere con una frenesia folle che contagia. La cucina è casa di Sandokan, nave dei pirati, villa di Lord Guillonk, foresta malese, spiaggia di Mompracem. Fedele all’ideale di un ironico esotismo quotidiano lo spettacolo è un elogio all’immaginazione, che rischia di naufragare nel blob superficiale dei nostri tempi e al tempo stesso una satira di costume. Piccoli uomini (noi) e i loro grandi sogni si scontrano in un gioco scenico buffo ed elementare. Chi avrà la meglio? 

E comunque sia, spettacolo divertentissimo.