la sonata a kreutzer

Progetto drammaturgico, interpretazione e regia: Gianni Mongiano
Scenografia: Renzo Vergnano
Costumi: Rosanna Franco
Suoni: Lucio Pasquino
Direttore di scena: Emilio Dappiano
Luci: Pino Pezza, Davide Dappiano
Macchinista: Riccardo Pallotta

Nell'oscurità di un treno in corsa attraverso la campagna russa, un uomo sente la necessità di raccontare "quell'episodio critico… di aver ucciso la moglie". Quale urgenza lo spinge a ripercorrere la sua tormentata esistenza in modo tanto appassionato? Che cosa trascina con sé quest'uomo inquieto, che ci appare ora pacato e ironico, ora cinico e aggressivo, ora furioso ma terribilmente lucido? Dalla sua follia e dai suoi incubi sembrano emergere verità sacrosante, ma fastidiose e imbarazzanti da ascoltare. E quale ruolo ricopre la musica in tutto questo tumulto di sensi e sentimenti?
Perché Beethoven, e Chopin, e Schubert, invece di elevare lo spirito sembrano qui trasmettere accenti quasi criminosi?
"La sonata a Kreutzer", romanzo breve di Lev Tolstoj, lungi dall'essere semplicemente tragedia della gelosia, affronta in modo impietoso i temi dell'amore, del matrimonio, del sesso, con il dichiarato proposito di dissacrare e demolire i miti consacrati della santità della famiglia e della felicità coniugale. La crudele sincerità e la veemenza di Tolstoj nel mettere a nudo le ambiguità, gli egoismi e le ridicole convenzioni su cui si regge l'istituzione matrimonio, sfociano in verdetti disperati di condanna dei rapporti di coppia, lasciando trasparire inquietudini e disillusioni legate alla vita privata dell'autore. Se questi temi affi orano palesemente in tutta l'opera - e tanto più nei "Diari" di Tolstoj" - ne "La sonata a Kreutzer" sono condotti a paradossali e provocatorie conclusioni tanto da suscitare polemiche roventi nella Russia di fi ne ‘800 tra recensioni entusiastiche e condanne altrettanto spietate da chi lo considerava quasi un pamphlet medioevale. Ma Tolstoj confidava intanto a Gor'kij che al di là di terremoti, epidemie e malattie, in tutti i tempi la tragedia più dolorosa sarà sempre la tragedia della camera da letto.

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